Configurazione HOGARTHIANA

Bill Main

Il sistema HOGARTHIAN è un  sistema minimalista ad ingranaggi, “meno è meglio”, “se non ti serve non portarlo”, “se non c’è non si rompe”, il miglior sistema di immersione, ottimo e sicuro per ogni tipo di immersione dalla ricreativa alle complicate immersioni in grotta.

Sviluppato, collaudato e applicato negli anni 80 da un grande pioniere delle immersioni in grotta della Florida, cofondatore del WKPP ” BILL MAIN” fu tra i primi ad utilizzare una particolare attrezzatura per immersioni tecniche in grotta particolarmente minimalista, idrodinamica, “pulita” e aderente al corpo. In questo ristretto gruppo di subacquei si iniziò a ridurre al minimo l’attrezzatura, facendo particolare attenzione alle dimensioni e al posizionamento dell’attrezzatura sul corpo.

La terminologia Hogarthian, fu coniata da John Zumrick , e portata avanti fino ad oggi da Bill Gavin, altri due pionieri e fondatori  del WKPP.

Main insieme a Sheck Exley  adottarono  la frusta  lunga, ideata  dal partner di immersione John Zumrick,  L’erogatore di backup con frusta corta veniva invece vincolato al collo con un elastico per essere facilmente raggiungibile in caso di necessità, respirando dalla frusta lunga collegata al rubinetto di destra del bibombola  si accorsero che venivano risolti molti problemi in caso di necessità di condivisione d’aria. Infatti, in caso di emergenza veniva donato al subacqueo in difficoltà un erogatore funzionante, aperto e con la miscela corretta. Inoltre, in caso di subacqueo in panico o di zero visibilità o di esaurimento d’aria, il subacqueo in emergenza potrebbe strappare dalla bocca del donatore l’erogatore, ma avendo la frusta lunga il subacqueo che dona è preparato a questa evenienza e non deve fare altro che utilizzare l’erogatore di backup collegato al primo stadio connesso al rubinetto di sinistra del bibombola, posizionato sotto il suo collo.

 Sheck Exley sviluppò il primo backplate (schienalino in metallo). Questo nuovo sistema si diffuse rapidamente e grazie a Main ed alla sua instancabile ricerca di nuove procedure e sistemi, rese popolare la moderna piastra posteriore di metallo con imbracatura unica chiamata “Hogarthian Rig”,fornita di 5 D-Ring

Bill Main fu uno dei primi ad utilizzare la maniglia Goodman, inventata da Bob Goodman, che permette al subacqueo di reggere la torcia d’illuminazione primaria, avendo le mani libere, fu uno dei primi a mettere le luci di back-up clippate ai D-Ring destro e sinistro delle spalle e fissati da elastico sotto le braccia.

Bill  Main, , perfezionò e determinò le linee guida che ispirarono la nascita della configurazione così come la conosciamo e che oggi  porta ancora il suo nome. La convinzione era quella che fosse meglio una configurazione semplice ma condivisa nel team piuttosto che attrezzature ridondanti e personalizzate. La caratteristica che rende la configurazione hogarthiana più performante di qualsiasi altra non è relativa alle sue doti intrinseche ma proprio al fatto che essa è rigidamente standardizzata. Viene infatti definita configurazione “a specchio” poiché essendo identica per ogni membro del team, ognuno può facilmente controllare quella del compagno come davanti ad uno specchio e al tempo stesso identificare guasti o gestire comuni strumenti di backup. Molto spesso si identifica erroneamente la configurazione hogarthiana con il sistema DIR. Niente di più sbagliato. Molti utilizzano la configurazione hogarthiana credendo di utilizzare il meglio nel panorama dell’attrezzatura subacquea ma essa diventa efficiente e sicura solo in un addestramento olistico, dove non solo l’attrezzatura ma il tutto.

Chi decide di apportare modifiche ad una qualsiasi parte dell’attrezzatura, è facile che peggiori la situazione, perché ogni parte è complementare al resto.